Olio di palma fa male? Tutta la verità


Ultimamente, c’è stata un’accesa discussione riguardo al consumo di olio di palma ed ecco spiegato il perché hanno tolto l’olio di palma in molti prodotti, tra cui alcuni appartenenti ai marchi più famosi e consumati dagli italiani. Vedendo pubblicità ed etichette in cui si evidenza la dicitura “senza olio di palma”, molti di noi si sono chiesti di cosa si tratti e il motivo per cui sia diventato, improvvisamente, così importante sottolinearlo. Insomma, l’olio di palma fa male? Di seguito vi sveleremo, una volta per tutte e in modo chiaro, di cosa si tratta e quando questa sostanza può essere considerata dannosa.

Che cos’è l’olio di palma

Partiamo col rispondere alla domanda più comune: cos’è l’olio di palma? Si tratta di una sostanza derivante da una pianta africana e coltivata, perlopiù in Malesia e Indonesia. Esistono, in realtà, tre tipi di olio di palma:

  • olio di palma grezzo: si ricava dal frutto e contiene carotenoidi (appartenenti al gruppo di vitamine A), acidi grassi saturi, antiossidanti e vitamina E;
  • olio di palmisto: si ricava dai semi e contiene elevate doti di acidi grassi saturi;
  • olio di palma raffinato: si tratta del risultato finale distribuito sul mercato, che, oggetto di una lavorazione, viene completamente privato delle sue sostanze benefiche (gli antiossidanti).

L’olio di palma è cancerogeno?

Per approfondire questo discorso potete dare un’occhiata all’articolo pubblicato sul sito della EFSA (European Food Safety Authority – Autorità europea sulla sicurezza alimentare). Noi possiamo dirvi che è, effettivamente, venuto fuori che l’olio di palma raffinato contiene delle sostanze dannose per l’organismo e fortemente inclini a formazioni cancerogene ed è questo il motivo del perché hanno tolto l’olio di palma in diversi prodotti che, prima, ne facevano uso.

Olio di palma: sì o no?

A questo punto, sorge la domanda fatidica: consumare olio di palma fa male alla salute? Abbiamo visto che questa sostanza può essere altamente dannosa per il nostro organismo, se esposta a raffinazione. Purtroppo, l’olio di palma raffinato è proprio quello solitamente usato per la conservazione dei prodotti, a differenza dell’olio di palma grezzo, che, di, per sé, risulta innocuo.

Il motivo per cui, in precedenza, veniva usato in quasi tutti i prodotti alimentari, è che l’olio di palma si digerisce facilmente, è decisamente economico e conserva i cibi confezionati più a lungo. Ovviamente, queste caratteristiche si annullano quando c’è in gioco la salute del consumatore e, per fortuna, lo hanno capito anche le grandi aziende.

Una volta appurato che l’olio di palma fa male, soprattutto se consumato di frequente, vi consigliamo di prestare attenzione quando fate la spesa, verificando che tra gli ingredienti non sia presente anche questa sostanza (molte volte è espressamente indicato sulla facciata della confezione). Sarebbe più sicuro eliminarla completamente dalla vostra dieta, riducendo, così, l’apporto eccessivo di grassi saturi. Tuttavia, anche ridurne, semplicemente, la quantità fa sì che vi siano meno rischi di soffrire di disturbi cardiovascolari.


comments powered by HyperComments

Iscriviti alla Newsletter per ricevere tutte le novità Green!