La mia vita da Zucchina, una storia intensa e commovente


Appena due giorni fa, il primo dicembre, è uscito il film in stop motion, “La mia vita da Zucchina”, inaugurando con la giusta atmosfera, tra emozione e ironia, questo mese che conduce all’inverno. Un lungometraggio che nasconde una malinconia unica nascosta dietro a una storia per bambini. Perlomeno, è questo che appare dall’esterno. Perché dopo pochi minuti che si inizia a seguire la trama, si capisce che questa storia parla di argomenti che sono ben lontani dal mondo infantile, cercando di riadattarli in un contesto tale che possa introdurli anche ai più giovani, con momenti di ironia e spensieratezza. Ma vediamo di cosa parla la trama, scoprendo altri dettagli sull’uscita di La mia vita da Zucchina.

La nascita del lungometraggio in stop motion

Ma vie de Courgette”, alias La mia vita da Zucchina, si divide tra Francia e Svizzera, con lo scrittore Céline Sciamma, che ha preso spunto dal romanzo di Gilles Paris – abbassando l’età dei personaggi –, e il regista Claude Barras. Enormemente reclamato al Festival di Cannes, si dice che questo lungometraggio aspiri già agli oscar. Ogni singolo fotogramma è stato realizzato con la particolare tecnica dello stop motion. Questa consiste nel realizzare i personaggi a mano e spostarli ricreando le scene in dimensioni ridotte. Un lavoro lungo che, nella maggior parte dei casi, ha regalato degli ottimi successi a coloro che si sono occupati di mettere in atto il processo. E sembra che La mia vita da Zucchina sia l’ultima riuscita per questo genere.

Trama

Ma vie de Courgette ha come protagonista un bambino di 9 anni, che viene soprannominato “Zucchina”. Egli si ritrova, improvvisamente da solo, dopo aver avuto a che fare, per anni, con una famiglia disastrata e distrutta dall’alcool. Finisce, allora, in una casa famiglia, dove incontra altri bambini che si portano alle spalle problemi di droga, violenza domestica e altre situazioni decisamente drammatiche. Trascorrendo del tempo insieme, iniziano a stringere amicizia, affrontando nuove avventure e scoprendo alcuni lati della vita che non conoscevano, tra cui l’amore. Zucchina si renderà conto, alla fine, che vivere può anche avere dei lati positivi, nonostante le tragedie che questi bambini sono stati costretti ad affrontare.

Riflessioni sui temi trattati in La mia vita da Zucchina

Una storia commovente che, come dicevamo, si cela dietro a dei personaggi dall’aspetto buffo, ma che, allo stesso tempo, riescono a trasmettere la malinconia che contiene il loro stato d’animo. La mia vita da Zucchina è stato pensato proprio per far conoscere ai bambini certi temi che, spesso, non vengono affrontati, raccontandoli con leggerezza e spensieratezza. Barras e Sciamma hanno dato vita, insieme, a un lungometraggio tanto emozionante quanto vero. Perché la storia di Zucchina potrebbe essere quella di qualunque bambino del mondo ed è giusto che venga espressa ad alta voce.

L’uscita di La mia vita da Zucchina c’è stata giovedì 1° dicembre e siete, quindi, ancora in tempo per approfittare di questo week-end per godervi questo incantevole film che all’estero ha già portato un enorme commozione.


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